La formazione dei lavoratori per evitare danni alla colonna vertebrale

La movimentazione manuale dei carichi quale possibile rischio per le strutture della colonna dorsolombare è stata normata in Italia in modo specifico dal D.Lgs. 626/94, in particolare al Titolo V ed al relativo Allegato VI. Il titolo VI del D.Lgs. 81/08 ha apportato importanti innovazioni rispetto alla precedente normativa.
 
Innanzitutto la valutazione di rischi non è più limitata ai soli rischi che comportano lesioni dorso-lombari, ma deve essere estesa a tutte le attività lavorative che possono comportare patologie da sovraccarico biomeccanico, cioè di tutte le “strutture osteoarticolari, muscolo tendinee e nervo vascolari” (art. 167 comma 2 lett. b). Vengono così ricompresi anche i rischi dovuti a MMC (Movimentazione Manuale dei Carichi) leggeri ma con alta frequenza di ripetitività (come indicato dalla ISO 11228 richiamata nell’allegato XXXIII).
 
La movimentazione manuale dei carichi non corretta può causare dolori alla schiena e difficoltà di movimento, patologie tra le più comuni fra i lavoratori. Questo per la mancanza di semplici attenzioni nei movimenti quotidiani.
Il corso, edito da Mega Italia Media, illustra gli errori più comuni che si compiono nelle attività lavorative che comportano una frequente movimentazione manuale dei carichi. Sono illustrate le tecniche e i movimenti corretti per evitare danni, a volte, irreversibili.
 
Videocorso di formazione sulla movimentazione manuale dei carichi
 
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La movimentazione manuale dei carichi

Formazione sui rischi specifici nella movimentazione di carichi (Art. 37 D.Lgs. 81/08)

DETTAGLI:

Categoria:Videocorsi in DVD
Produzione:Mega Italia Media
Editore:Mega Italia Media
Autore:Mega Italia Media
Durata:21 minuti
Pagine:24
Slide:34
Composizione:DVD, Manuale, Manuale Tutor, Schede di valutazione, Slide, Documenti
Peso:1,00 KG
 
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Codice:DVD007
Prezzo: 299,00 €
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La movimentazione manuale dei carichi


DESCRIZIONE:

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I dolori alla schiena e le difficoltà di movimento che a volte ne derivano, sono alcune delle malattie più diffuse nella popolazione adulta. Spesso la mancanza di semplici attenzioni nei movimenti, che effettuiamo giornalmente, è causa di danni alla colonna vertebrale.
Questo videocorso illustra gli errori che facilmente si compiono quotidianamente nella vita comune e in quelle particolari attività lavorative, legate a una frequente movimentazione manuale dei carichi.
La salute della schiena deve essere accuratamente salvaguardata, nei movimenti abituali, ma soprattutto durante la movimentazione di carichi. Questo filmato, oltre a presentare l'esperienza personale di un lavoratore, che ha subito un grave danno alla colonna vertebrale in seguito ad un movimento errato, illustra con attenzione la struttura della colonna della vertebrale e dei dischi intervertebrali, evidenziando le possibili cause di deterioramento.
Ampio spazio è dedicato alla prevenzione: sono presentati i principi base della movimentazione oltre agli aiuti meccanici e ai punti di appoggio fondamentali per sollevare e trasportare carichi in sicurezza. Di grande utilità la sezione dedicata agli "Esempi di movimentazione", che illustra la corretta sequenza dei movimenti da compiere per evitare danni nel sollevamento di una cassetta degli attrezzi, o nel caricamento di una carriola con il badile.
 
PROGRAMMA DEL CORSO:
  1. Aspetti normativi e legislativi

  2. Aspetti generali
    - Testimonianza di un infortunio
    - Struttura della colonna vertebrale
    - Esempi di sollevamento

  3. I rischi per la salute
    - Movimentazione manuale carichi
    - Problematiche comuni dovute ad un errata movimentazione dei carichi
    - Affezioni acute e croniche

  4. I rischi specifici dell’ambiente di lavoro
    - Sollevamento carichi

  5. Le misure di prevenzione
    - Prevenzione e protezione della colonna vertebrale
    - Aiuti meccanici
    - Ergonomia del posto di lavoro
    - Dispositivi di protezione individuale

  6. Comunicazione e partecipazione
 
VIDEO DIMOSTRATIVO:
 




La movimentazione manuale dei carichi
Codice:DVD007
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I videocorsi sono rivolti alla formazione dei lavoratori, sia per i rischi di carattere generale, sia per i rischi specifici delle diverse professioni e delle diverse lavorazioni. In ogni videocorso sono svolti tutti gli argomenti previsti per legge riguardo al tema, accompagnando le spiegazioni testuali con dei video esplicativi basati su reali situazioni di sicurezza aziendale.
I videocorsi vengono acquistati una volta, ma possono essere utilizzati più volte (specialmente in tutte le situazioni che richiedono la ripetizione degli stessi contenuti come la formazione dei nuovi assunti, la formazione per mansioni specifiche, ecc.) e consentono una formazione completa e controllata.
 
Il cofanetto dei videocorsi Mega Italia Media contiene:
 
n.1 DVD
Supporto digitale di alta qualità con un indice a menù che permette di vedere il filmato per intero, oppure di scegliere direttamente il capitolo desiderato. In una cartella del DVD sono disponibili i test presenti nel corso con le risposte esatte.
 
n.1 MANUALE PER IL CORSISTA
Tutte le informazioni presentate nel videocorso sono raccolte in un pratico manuale che consente una miglior preparazione del corso e agevola il ripasso degli argomenti trattati. Il manuale è acquistabile anche separatamente dal videocorso in più copie, per poter essere fornito a tutti coloro che stanno svolgendo il corso.
 
n.2 SCHEDE DI VALUTAZIONE
Queste schede consentono al docente di verificare la comprensione dei contenuti del corso e documentare l’avvenuta formazione ai lavoratori, come richiesto dal D. Lgs. 81/08.
 
n.1 MANUALE PER IL TUTOR
Breve manuale rivolto al formatore/tutor che spiega come preparare la sessione didattica e come utilizzare al meglio ogni elemento del corso per rendere massima l’efficacia formativa.
 
SLIDES
Slides in formato .ppt da utilizzare per commentare e approfondire i corsi, alternare la proiezione dei filmati e guidare il formatore nell'esposizione.
 
DOCUMENTI
Documenti operativi stampabili, il programma del corso, il registro presenze, il questionario di gradimento, il modello di attestato.

 
 TITOLO VI – MOVIMENTAZIONE MANUALE DEI CARICHI
N° 2 CAPI - N° 5 articoli (da art. 167 a art. 171)
 
CAPO I – DISPOSIZIONI GENERALI
N° 3 articoli (da art. 167 a art. 169)
 
Articolo 167 - Campo di applicazione
1. Le norme del presente titolo si applicano alle attività lavorative di movimentazione manuale dei carichi che comportano per i lavoratori rischi di patologie da sovraccarico biomeccanico, in particolare dorso lombari.
2. Ai fini del presente titolo, s’intendono:
a) movimentazione manuale dei carichi: le operazioni di trasporto o di sostegno di un carico ad opera di uno o più lavoratori, comprese le azioni del sollevare, deporre, spingere, tirare, portare o spostare un carico, che, per le loro caratteristiche o in conseguenza delle condizioni ergonomiche sfavorevoli, comportano rischi di patologie da sovraccarico biomeccanico, in particolare dorso-lombari;
b) patologie da sovraccarico biomeccanico: patologie delle strutture osteoarticolari, muscolotendinee e nervovascolari.
 
Articolo 168 - Obblighi del datore di lavoro
1. Il datore di lavoro adotta le misure organizzative necessarie e ricorre ai mezzi appropriati, in particolare attrezzature meccaniche, per evitare la necessità di una movimentazione manuale dei carichi da parte dei lavoratori.
2. Qualora non sia possibile evitare la movimentazione manuale dei carichi ad opera dei lavoratori, il datore di lavoro adotta le misure organizzative necessarie, ricorre ai mezzi appropriati e fornisce ai lavoratori stessi i mezzi adeguati, allo scopo di ridurre il rischio che comporta la movimentazione manuale di detti carichi, tenendo conto dell’ ALLEGATO XXXIII, ed in particolare:
a) organizza i posti di lavoro in modo che detta movimentazione assicuri condizioni di sicurezza e salute;
b) valuta, se possibile anche in fase di progettazione, le condizioni di sicurezza e di salute connesse al lavoro in questione tenendo conto dell’ ALLEGATO XXXIII;
c) evita o riduce i rischi, particolarmente di patologie dorso-lombari, adottando le misure adeguate, tenendo conto in particolare dei fattori individuali di rischio, delle caratteristiche dell’ambiente di lavoro e delle esigenze che tale attività comporta, in base all’ ALLEGATO XXXIII;
d) sottopone i lavoratori alla sorveglianza sanitaria di cui all’articolo 41, sulla base della valutazione del rischio e dei fattori individuali di rischio di cui all’ ALLEGATO XXXIII.
3. Le norme tecniche costituiscono criteri di riferimento per le finalità del presente articolo e dell’ ALLEGATO XXXIII, ove applicabili. Negli altri casi si può fare riferimento alle buone prassi e alle linee guida.
 
Articolo 169 - Informazione, formazione e addestramento
1. Tenendo conto dell’ ALLEGATO XXXIII, il datore di lavoro:
a) fornisce ai lavoratori le informazioni adeguate relativamente al peso ed alle altre caratteristiche del carico movimentato;
b) assicura ad essi la formazione adeguata in relazione ai rischi lavorativi ed alle modalità di corretta esecuzione delle attività. (arresto da tre a sei mesi o ammenda da 2.500 a 6.400 euro il datore di lavoro e il dirigente)
2. Il datore di lavoro fornisce ai lavoratori l’addestramento adeguato in merito alle corrette manovre e procedure da adottare nella movimentazione
manuale dei carichi. (arresto da tre a sei mesi o ammenda da 2.500 a 6.400 euro il datore di lavoro e il dirigente)
 
CAPO II – SANZIONI
N° 1 articolo (art. 170)
 
Articolo 170 - Sanzioni a carico del datore di lavoro e del dirigente
1. Il datore di lavoro ed il dirigente sono puniti:
a) con l’arresto da tre a sei mesi o con l’ammenda da euro 2.500 fino ad euro 6.400 per la violazione dell’articolo 168, commi 1 e 2.
b) con l’arresto da due a quattro mesi o con l’ammenda da euro 750 a euro 4.000 per la violazione dell’articolo 169, comma 1.
 
Articolo 171 - soppresso
 
 
ALLEGATO XXXIII MOVIMENTAZIONE MANUALE DEI CARICHI
La prevenzione del rischio di patologie da sovraccarico biomeccanico, in particolare dorso-lombari, connesse alle attività lavorative di movimentazione manuale dei
carichi dovrà considerare, in modo integrato, il complesso degli elementi di riferimento e dei fattori individuali di rischio riportati nel presente allegato.
ELEMENTI DI RIFERIMENTO
1. CARATTERISTICHE DEL CARICO
La movimentazione manuale di un carico può costituire un rischio di patologie da sovraccarico biomeccanico, in particolare dorso-lombari nei seguenti casi:
• il carico è troppo pesante;
• è ingombrante o difficile da afferrare;
• è in equilibrio instabile o il suo contenuto rischia di spostarsi;
• è collocato in una posizione tale per cui deve essere tenuto o maneggiato a una certa distanza dal tronco o con una torsione o inclinazione del tronco;
• può, a motivo della struttura esterna e/o della consistenza, comportare lesioni per il lavoratore, in particolare in caso di urto.
2. SFORZO FISICO RICHIESTO
Lo sforzo fisico può presentare rischi di patologie da sovraccarico biomeccanico, in particolare dorso-lombari nei seguenti casi:
• è eccessivo;
• può essere effettuato soltanto con un movimento di torsione del tronco;
• può comportare un movimento brusco del carico;
• è compiuto col corpo in posizione instabile.
3. CARATTERISTICHE DELL’AMBIENTE DI LAVORO
Le caratteristiche dell’ambiente di lavoro possono aumentare le possibilità di rischio di patologie da sovraccarico biomeccanico, in particolare dorso-lombari nei seguenti
casi:
• lo spazio libero, in particolare verticale, è insufficiente per lo svolgimento dell’attività richiesta;
• il pavimento è ineguale, quindi presenta rischi di inciampo o è scivoloso
• il posto o l’ambiente di lavoro non consentono al lavoratore la movimentazione manuale di carichi a un’altezza di sicurezza o in buona posizione;
• il pavimento o il piano di lavoro presenta dislivelli che implicano la manipolazione del carico a livelli diversi;
• il pavimento o il punto di appoggio sono instabili;
• la temperatura, l’umidità o la ventilazione sono inadeguate.
4. ESIGENZE CONNESSE ALL’ATTIVITà
L’attività può comportare un rischio di patologie da sovraccarico biomeccanico, in particolare dorso-lombari se comporta una o più delle seguenti esigenze:
• sforzi fisici che sollecitano in particolare la colonna vertebrale, troppo frequenti o troppo prolungati;
• pause e periodi di recupero fisiologico insufficienti;
• distanze troppo grandi di sollevamento, di abbassamento o di trasporto;
• un ritmo imposto da un processo che non può essere modulato dal lavoratore.
FATTORI INDIVIDUALI DI RISCHIO
Fatto salvo quanto previsto dalla normativa vigente in tema di tutela e sostegno della maternità e di protezione dei giovani sul lavoro, il lavoratore può correre un rischio nei seguenti casi:
• inidoneità fisica a svolgere il compito in questione tenuto altresì conto delle differenze di genere e di età;
• indumenti, calzature o altri effetti personali inadeguati portati dal lavoratore;
• insufficienza o inadeguatezza delle conoscenze o della formazione o dell’addestramento
RIFERIMENTI A NORME TECNICHE
Le norme tecniche della serie ISO 11228 (parti 1-2-3) relative alle attività di movimentazione manuale (sollevamento, trasporto, traino, spinta, movimentazione di carichi leggeri ad alta frequenza) sono da considerarsi tra quelle previste all’articolo 168, comma 3.


Corsi in aula in partenza
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